Allaes Emodina 250 mg

Allaes Emodin
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Allaes Emodina 250 mg
  • Disponibilidad: Disponibile
  • Package: Emodin 250mg / Bioperin 20mg / 60 capsules
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Stress cronico, stanchezza, ansia: come può aiutare l’emodina?

L’emodina è un adattogeno organico naturale presente in diverse piante come rabarbaro, casuarina e piantaggine. È nota per le sue numerose proprietà benefiche: antinfiammatoria, antiossidante, antibatterica, antitumorale e soprattutto… antistress!

Qui ci concentriamo su alcuni dei suoi principali benefici:

  • Potente effetto rilassante e riduzione dello stress
  • Migliore recupero e riduzione dell’infiammazione
  • Supporta la sensibilità all’insulina, riducendo il rischio di diabete e obesità

Chi può trarre beneficio dall’emodina?

Persone sottoposte a stress prolungato

Per chi vive situazioni di stress cronico, l’emodina può agire come modulatore dell’equilibrio ormonale. Secondo gli studi, l’emodina inibisce selettivamente l’enzima 11β-HSD1, responsabile della conversione del cortisone in cortisolo attivo – uno dei principali ormoni dello stress [1][2].

Riducendo i livelli di cortisolo attivo, soprattutto in condizioni di stress o infiammazione cronica, l’emodina può alleviare sintomi associati all’eccesso di cortisolo, come nei disturbi infiammatori cronici [1][3][4].

Inoltre, durante diete prolungate, preparazioni atletiche intense o altri periodi di stress fisico ed emotivo, può supportare l’equilibrio ormonale e metabolico.


Persone con disturbi digestivi

L’emodina ha proprietà lassative leggere, utili nei casi di stitichezza cronica e per favorire il buon funzionamento del tratto gastrointestinale. Stimola la motilità intestinale e favorisce l’eliminazione dei rifiuti senza irritare in modo significativo la mucosa.


Persone con diabete di tipo 2

Diversi studi mostrano che l’emodina può aiutare a regolare i livelli di glucosio nel sangue. Aumenta la sensibilità delle cellule all’insulina – l’ormone che trasporta il glucosio dal sangue alle cellule dove viene utilizzato come energia.

In caso di insulino-resistenza (quando le cellule “ignorano” l’insulina), il glucosio si accumula nel sangue, portando potenzialmente al diabete di tipo 2. La ricerca suggerisce che l’emodina può migliorare la risposta insulinica cellulare, rendendo l’assorbimento del glucosio più efficiente e riducendo i livelli eccessivi di zucchero nel sangue [3].

Grazie a questo effetto, l’emodina è considerata un promettente supporto metabolico per soggetti con prediabete, sindrome metabolica o diabete di tipo 2 nelle prime fasi.


Persone in trattamento oncologico

Alcuni studi suggeriscono che l’emodina può inibire la crescita delle cellule tumorali e persino indurre apoptosi (morte cellulare programmata).

Può anche interferire con la formazione di nuovi vasi sanguigni che alimentano i tumori (angiogenesi). Senza questi vasi, i tumori fanno fatica a crescere e diffondersi. È stato anche dimostrato che l’emodina riduce l’espressione di certi geni coinvolti nella proliferazione delle cellule cancerogene [3][4].

Queste proprietà rendono l’emodina un’interessante opzione di supporto in terapie oncologiche integrative – specialmente nelle fasi iniziali o come complemento ai trattamenti convenzionali.

Importante: non sostituisce le cure mediche, ma può rappresentare un approccio complementare da affiancare, eventualmente, alle terapie standard.


Persone con infiammazione cronica

L’emodina ha proprietà antinfiammatorie che possono risultare utili in condizioni di infiammazione persistente o cronica (come malattie autoimmuni, disordini metabolici o processi infiammatori non risolti).

Durante l’infiammazione, il corpo produce molecole chiamate citochine, che mantengono e amplificano la risposta infiammatoria. Gli studi dimostrano che l’emodina può ridurre i livelli di queste molecole e sopprimere l’infiammazione [5][6][7]. Influenza anche una via di segnalazione cellulare chiave chiamata NF-κB – una sorta di “interruttore” dell’infiammazione. Riducendone l’attività, l’emodina abbassa la produzione di mediatori infiammatori come TNF-α e IL-6 [4][5][6].

Quando l’infiammazione diventa cronica, le ghiandole surrenali devono produrre continuamente cortisolo per contenerla. Riducendo l’infiammazione, l’emodina alleggerisce il carico sulle surrenali, riducendo la necessità di mantenere alti livelli di cortisolo – il che la rende una buona candidata per sostenere situazioni di stress e infiammazione cronica.

Come assumere correttamente l’emodina?

Dosaggio consigliato: nella maggior parte dei casi, 1 capsula al giorno è sufficiente. Tuttavia, se il tuo peso supera i 90 kg o hai bisogno di un supporto più intenso durante stress acuto o prolungato, puoi aumentare gradualmente a 2 capsule al giorno.

Momento dell’assunzione: si consiglia di assumere l’emodina durante il giorno, prima o dopo un pasto.

Consiglio extra: se stai affrontando stress o ansia, l’emodina si combina molto bene con l’ashwagandha, da assumere la sera. Insieme offrono un approccio completo per ridurre l’ansia e migliorare il sonno.

Come funziona l’emodina?

Le ricerche identificano l’emodina come un composto unico in grado di abbassare direttamente i livelli di cortisolo inibendo l’enzima 11β-HSD1 – distinguendola così dagli adattogeni tradizionali [1][2].

Il cortisolo è un ormone fondamentale per la sopravvivenza che aiutava i nostri antenati a far fronte a fame, freddo e pericoli. Mobilita le risorse dell’organismo in risposta a stress prolungato – a differenza dell’adrenalina, che agisce in modo rapido e breve.

Nel mondo moderno, però, le minacce sono più emotive e croniche – stile di vita sedentario, sovrallenamento, sonno irregolare – e questo meccanismo ancestrale spesso crea più danni che benefici. Il cortisolo “tenta di aiutare”, ma in modo inadeguato, causando:

▪️ degradazione muscolare

▪️ aumento di grasso e ritenzione idrica

▪️ peggioramento della pelle e dei capelli

▪️ esaurimento del sistema nervoso

▪️ ansia, depressione, diabete, ipertensione

L’emodina è uno dei pochi composti che regola direttamente la produzione di cortisolo a livello biochimico. A differenza di molti integratori che alleviano solo i sintomi, l’emodina agisce sulla causa ormonale [1][2].

Per questo, può essere particolarmente utile:

– nei periodi di stress, recupero o preparazione agonistica

– nei casi di insulino-resistenza e infiammazione

– come complemento ad altri antistress per potenziarne l’effetto

La composizione è importante!

L’emodina da sola ha una bassa biodisponibilità, il che significa che i suoi effetti possono risultare incoerenti senza agenti che ne aumentino l’assorbimento.

Nella nostra formula abbiamo risolto il problema aggiungendo un estratto speciale di pepe nero che aumenta la permeabilità delle cellule gastriche, migliora l’assorbimento dell’emodina e riduce eventuali fastidi gastrointestinali.

Benefici per gli utenti di PEDs

È importante capire che una dieta prolungata o un allenamento intenso durante la preparazione agonistica è un equilibrio delicato tra eustress – uno stress positivo che stimola l’adattamento – e distress, uno stato dannoso che attiva processi distruttivi nel corpo. I PEDs possono aiutare a mitigare alcuni effetti – come preservare la massa muscolare con una dieta low-carb o sostenere carichi di lavoro estremi – ma lo stress accumulato si manifesta spesso come ipertensione, ritenzione idrica, insulino-resistenza e aumento del rischio di infortuni.

Perciò, se ti alleni intensamente utilizzando PEDs, è fondamentale riconoscere che accumuli stress molto più velocemente rispetto agli atleti naturali, e la gestione dello stress diventa ancora più cruciale durante un ciclo o una fase dietetica avanzata.

L’emodina può agire come soluzione d’emergenza allo stress accumulato – aiutando a tenere sotto controllo il cortisolo, ridurre l’infiammazione e mantenere un progresso costante senza crollare sotto la pressione.

Esempio 1: Sovrallenamento cronico

Un atleta di forza può notare che, nonostante una buona routine, i progressi si fermano. Gli allenamenti risultano più faticosi che produttivi, tornano vecchi dolori articolari e si manifesta una stanchezza cronica. Questi sono segnali comuni di stress accumulato e cortisolo elevato. Quando il cortisolo resta alto, il recupero rallenta e la motivazione cala. In questi casi, l’emodina può aiutare abbassando il cortisolo, riducendo l’infiammazione e favorendo una ripresa più rapida – permettendo al corpo di ritrovare equilibrio e resilienza.

Esempio 2: Affaticamento mentale e calo motivazionale

Durante blocchi di allenamento intensi, alcuni atleti possono sperimentare cali di umore e motivazione. Invece di sentirsi energici, diventano irritabili, demotivati e insoddisfatti delle proprie prestazioni. Sintomi come libido bassa, scarsa concentrazione e stanchezza emotiva possono indicare livelli cronici di cortisolo elevato. L’emodina aiuta a regolare il cortisolo, alleviando lo stress mentale e fisico. Questo può riportare motivazione, migliorare l’umore e far tornare l’entusiasmo nell’allenamento.

Riferimenti

[1] Emodin and its ability to ameliorate metabolic disorders

[2] Emodin regulates adipocyte function in vitro and exerts anti-diabetic effect

[3] Advances in the pharmacological effects and molecular mechanisms of emodin in the treatment of metabolic diseases

[4] The health benefits of emodin

[5] Emodin and neuroprotective effects

[6] Emodin and antioxidant gene expression in fish models

[7] Emodin reduces inflammatory and nociceptive responses